
PLUDA (CISL): “CRISI CHE INVESTONO COMPARTI
CHE MAI AVREMMO PENSATO DI TROVARE”
Lo scenario che già nei prossimi giorni attende i rappresentanti sindacali, ha scritto il quotidiano, non è certo dei più semplici. L’andamento generale dell’economia non lascia sperare il meglio e la crisi di governo aggiunge incertezza all’incertezza. “Personalmente – ha dichiarato al Corriere il segretario generale della Cisl bresciana, Alberto Pluda — non posso che esprimere preoccupazione per una situazione economica e produttiva che sta registrando difficoltà e che coinvolge centinaia di persone il cui reddito sostiene intere famiglie. Un fatto, quello delle crisi aziendali bresciane, che conferma il dato nazionale di un Paese a crescita zero e con numerose crisi che giacciono irrisolte sul tavolo del Mise. L’elemento purtroppo di novità è che mentre nel passato alcuni settori erano estranei a situazioni di crisi o difficoltà, oggi troviamo aziende di comparti come il commercio o la sanità che mai avremmo pensato di trovare”.
IL CASO DELLA SANITA’ PRIVATA
Quest’ultimo riferimento del leader della Cisl provinciale è alla situazione dei lavoratori della sanità privata a cui viene negato il contratto da 13 anni e ad alcune situazioni particolari, come la struttura della Fondazione Don Gnocchi di Rovato, tassello di un’impresa molto più grande alla ricerca di un difficile equilibrio economico finanziario.
Per l’immediato futuro – si legge ancora nell’articolo del Corriere – l’impegno dei sindacati è quello di cercare soluzioni alle crisi aziendali partendo dalla salvaguardia dei livelli occupazionali.
LE SOLUZIONI PASSANO DALLA CONTRATTAZIONE E DAL DIALOGO
La chiusura del pezzo del Corriere è ancora affidata alle parole del segretario Cisl: “La nostra strategia è quella di perseguire gli obiettivi con la contrattazione e il dialogo scommettendo, laddove possibile, su reali e concreti percorsi di politiche attive che mirino a riqualificare e a ricollocare il personale eventualmente in esubero per poter dare speranze concrete di nuova occupazione alle famiglie”.