Consegnate a Edolo le borse di studio Fai e Filca CISL sulla sostenibilità ambientale
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Consegnate a Edolo le borse di studio Fai e Filca CISL sulla sostenibilità ambientale

Completato un progetto triennale in cui sono emerse idee e proposte di straordinaria concretezza

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Pubblicato il 11 Giugno 2026

Il Teatro S.Giovanni Bosco di Edolo ha ospitato nei giorni scorsi la cerimonia di consegna delle borse di studio per la promozione della sostenibilità ambientale promosse dalla Fai CISL, la federazione sindacale che rappresenta e tutela i lavoratori forestali e dell’agroalimentare, e dalla Filca CISL che rappresenta i lavoratori del comparto costruzioni . Il concorso ha visto la partecipazione di studentesse e studenti dei quattro indirizzi di studio dell’Istituto “Meneghini”: Gestione delle risorse forestali e montane; Costruzioni, Ambiente e Territorio; Chimica, Materiali e Biotecnologie; Turismo.

 

Rossella Gazzaretti (Fai CISL):
Un triennio di lavoro in cui sono emerse
idee e proposte di straordinaria concretezza

“Con l’edizione di quest’anno – ha ricordato Rossella Gazzaretti, segretaria generale di Fai CISL – chiudiamo un progetto triennale intitolato alla memoria di Gianluca Stefani, giovane operaio forestale di Losine, nostro delegato sindacale, deceduto nel 2019 mentre era al lavoro nei boschi della Valle. Gianluca era un ex allievo del Meneghini e ci è sembrato naturale proporre ai giovani che lo frequentano oggi di misurarsi su temi a lui particolarmente cari. Di anno in anno sono emerse idee e proposte stimolanti, molte delle quali di straordinaria concretezza, con molteplici intrecci di competenze e di obiettivi”.

 

Gianluca Stefani, “sognatore speranzoso”

Il ricordo di chi era Gianluca Stefani è stato affidato ad una rilettura di alcuni suoi testi affidata all’attore e regista Michele Beltrami che in un breve ed incisivo intervento ha fatto emergere le passioni e i sogni di un uomo troppo presto strappato alla vita.

Mirko Capelli (Filca CISL):
Un’alleanza tra nuove generazioni e territorio

La sostenibilità ambientale è questione centrale anche per la Filca, che proprio per questo ha voluto inserirsi nel progetto della borsa di studio della Fai.
“Dai lavori degli studenti – – ha sottolineato Mirko Capelli, segretario provinciale della categoria – emerge un’idea di sviluppo che tiene insieme sostenibilità, qualità del lavoro e bene comune. È da qui che bisogna partire, costruendo un’alleanza concreta tra nuove generazioni e territorio. Le competenze maturate a scuola hanno un valore reale e possono diventare una risorsa per il futuro del territorio, del lavoro e della sostenibilità”.

 

L’investimento più importante

Un concetto ribadito dal sindaco di Edolo, Luca Masneri (Possiamo destinare milioni di euro in opere, ma se non investiamo sui giovani non stiamo davvero dando un futuro a questa comunità) e dal presidente dei Consorzi forestali di Valle Camonica e della Lombardia Gionatan Bonomelli (Formazione e innovazione tecnologica sono leve importantissime per rendere il settore più attrattivo per i giovani).

 

Tiziana Fortunali (CISL Brescia):
L’utilità del sindacato

Tiziana Fortunali, componente della Segreteria provinciale della CISL, ha ricordato invece l’importanza della partecipazione nella dimensione sociale della sostenibilità, per la centralità della persona e la tutela dei lavoratori nei processi di sviluppo. Sollecitata da una domanda sull’utilità del sindacato posta dai giovani che hanno condotto l’intera manifestazione – Giada, Fabio e Gloria – la sindacalista ha affermato che “non ci si dovrebbe iscrivere al sindacato solo quando se ne ha bisogno. Il sindacato tutela i diritti dei lavoratori e non è scontato che i diritti acquisiti rimangano tali per sempre. Inoltre, più iscritti ci sono, più il sindacato è forte e capace di rappresentare e difendere gli interessi di tutti i lavoratori”.

 

I lavori che hanno concorso all’edizione 2026 della borsa di studio

Sono sei i progetti che hanno concorso all’assegnazione della terza edizione della Borsa di studio “Gianluca Stefani: un dettagliatissimo progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche del sottopasso ferroviario pedonale nell’area attigua alla scuola; il recupero di edifici dismessi in una valle sopra Edolo nell’ottica di un nuovo ecosistema resiliente; l’idea di un bioparco; un’accurata analisi dell’acqua della Fonte di Sant’Apollonia e la sperimentazione del suo impiego nella coltivazione dei mirtilli; uno studio sui parchi come laboratori di sviluppo sostenibile; un’app sulla valorizzazione del territorio.

 

La decisone della commissione di valutazione

Con decisione unanime la commissione chiamata a valutare i sei elaborati che hanno concorso alla terza edizione della borsa di studio li ha considerati tutti meritevoli di essere premiati e ha deciso di ripartire il riconoscimento in modo paritario tra i quattro indirizzi di studio cui appartengono le classi che hanno concorso al premio.

 

La consegna dei premi

Accompagnata dalla lettura del verbale della commissione – composta da Aldo Carera (già professore di storia economica all’Università Cattolica di Milano e collaboratore dei piani formativi di Fai CISL) in qualità di presidente, Moira Bondioni (moglie del delegato sindacale a cui è intitolata la borsa di studio), Linda Bressanelli (giornalista), Alessandro Ducoli e Salvatore Veltri (docenti del “Meneghini”), Rossella Gazzaretti e Mirko Capelli (segretari generali di Fai e Filca CISL) – è avvenuta la consegna delle targhe alle classi premiate.
Ogni borsa di studio assegnata è di  1.500 euro destinati alle attività didattiche e ai viaggi di studio. Nel triennio del progetto la borsa di studio “Gianluca Stefani” ha erogato complessivamente 12.000 euro.

 

Il grazie dei promotori al corpo docente

Uno speciale riconoscimento è stato consegnato dai promotori ai docenti – primo fra tutti Alessandro Ducoli che in questi tre anni è stato il punto di raccordo con la scuola e i suoi studenti, e poi Salvatore Veltri che dopo il pensionamento di Ducoli ne ha raccolto il testimone – che con passione hanno accompagnato e sostenuto il lavoro dei loro giovani allievi.

 

Maria Sibylla Merian, una donna straordinaria tra ‘600 e ‘700:
una storia che parla al presente

La consegna delle borse di studio è stata arricchita dallo spettacolo teatrale “Creature. Di piante, insetti e umano cuore”, un viaggio affascinante nel mondo della naturalista e pittrice tedesca Maria Sibylla Merian. Un racconto appassionato della sua vita di donna, artista e ricercatrice curiosa in un periodo storico, dalla seconda metà del Seicento ai primi decenni del Settecento, non certo facile per una figura di straordinaria sensibilità, intelligenza e intraprendenza: attraverso lo studio delle meraviglie del creato Maria Sibylla Merian parla di sogni, libertà e bellezza anche ai giovani di oggi. Bravissime le due attrici in scena, Swewa Schneider e Sabine Liselotte Uitz, con una regia essenziale, originale e coinvolgente di Michele Beltrami nell’allestimento del Teatro Telaio.