
LA SPERANZA DI LAVORARE IN SINERGIA CON TUTTE LE ALTRE CATEGORIE
Un’occasione per rilanciare – come ha fatto la coordinatrice Felsa Brescia, Halyna Storozhynska (a destra nella foto) – la necessità di un lavoro in stretta sinergie con le altre categorie Cisl, quelle dell’industria e del terziario in modo particolare, che sono le prime a rendersi conto della la presenza nei luoghi di lavoro di contratti non standard.
A BRESCIA NEL LAVORO NON STANDARD COINVOLTO L’11% DEGLI OCCUPATI
I dati della Camera di commercio di Brescia, riferiti al 2016, dicono che la nostra provincia è la quinta in Italia per numero di occupati (392.211) e che il lavoro atipico costituisce l’11,1% della forza lavoro bresciana.
DIFFICOLTÀ E BATTAGLIE
C’è dunque tanto da fare per una categoria – ha detto Emauele Zelioli (a sinistra nella foto) della Felsa regionale – dove la frammentazione rende sicuramente non facile l’attività di sindacalizzazione. Ma in un mercato del lavoro che sembra avere perso gli ancoraggi più tradizionali, la presenza del sindacato è fondamentale per rivendicare contratti di maggiore durata che garantiscano la continuità occupazionale.
Purtroppo nella colonna dei problemi non c’è solo la moltiplicazione delle tipologie contrattuali, c’è anche quello di tanti lavoratori costretti ad aprire la partita Iva ma con un’attività che non presenta, neppure lontanamente i caratteri del lavoro autonomo (committenze uniche, vincolo di orario e luoghi di lavoro fissi).
UN COORDINATORE E DUE DELEGATI AL CONGRESSO CISL
L’Assemblea congressuale Felsa Cisl Brescia è terminata con l’elezione di due delegati al congresso provinciale della Cisl: Halyna Storozhynska e Giovita Marmaglio.
Alberto Pluda, segretario organizzativo dlela Cisl bresciana (al centro nella foto), ha annunciato che a partire da quello che sarà eletto nel prossimo congresso del 30 e 31 marzo, nel Consiglio generale Cisl Brescia la Felsa avrà un seggio di diritto.