È stato siglato oggi a Roma il rinnovo del Contratto collettivo nazionale per i lavoratori in somministrazione, “un’intesa – sottolinea Felsa CISL – che rappresenta una tappa fondamentale per la crescita del settore e per il rafforzamento della rappresentanza sindacale: per la prima volta, infatti, vengono disciplinate in modo organico le relazioni sindacali del comparto”.
Il nuovo contratto, che nel bresciano riguarda circa 19.000 lavoratori, prevede strumenti per affrontare l’evoluzione del mercato del lavoro e tutelare concretamente i lavoratori in somministrazione.
Particolare rilievo è stato dato al sistema della bilateralità, con un importante investimento in materia di welfare sanitario.
Sul piano normativo, il contratto introduce l’indennizzo in caso di mancato rispetto del preavviso nella proroga del contratto, e la tutela rafforzata per le lavoratrici in gravidanza.
“Attraverso il negoziato – si legge ancora nella nota della Federazione CISL che rappresenta lavoratori somministrati, autonomi e atipici – abbiamo raggiunto uno degli obiettivi centrali che ci eravamo posti fin dall’inizio: innalzare la qualità del lavoro in somministrazione, consolidando al contempo una buona flessibilità contrattuale, utile alle imprese ma soprattutto sostenibile e dignitosa per le lavoratrici e i lavoratori”.