26 lavoratori somministrati impiegati nella Questura e nella Prefettura di Brescia (14 negli uffici di via Botticelli e 12 in Palazzo Broletto) nei servizi per l’immigrazione rischiano di rimanere senza occupazione. A determinarlo è il mancato ritiro da parte delle Agenzie per il lavoro Adecco e Randstad del ricorso al TAR volto a chiedere la nullità della proroga tecnica dei contratti in essere.
Le due Agenzie sostengono di dover far fronte ad una perdita economica costante e rilevante a causa del mancato riconoscimento da parte del Ministero dell’Interno dell’intero costo del lavoro.
Una motivazione contestata da Felsa CISL, Nidil Cgil e UilTemp che questa mattina – presente una delegazione della CISL provinciale – hanno dato vita ad un presidio davanti alla sede centrale di Randstad a Milano: “Le premesse poste da Adecco e Randstad con l’offerta che ha permesso loro di aggiudicarsi il contratto per la messa a disposizione di Questure e Prefetture dei lavoratori in somministrazione -è stato ribadito nel corso della manifestazione – erano pessime sin dal principio. Non è dunque accettabile che se lamentino oggi. I lavoratori operano da anni nelle Prefetture e Questure in condizioni di estrema insicurezza contrattuale, con proroghe continue anche di pochi mesi e non possono essere trattati come meri strumenti di potenziale profitto”.
Il contributo dei lavoratori somministrati in Questura e Prefettura, assunti per far fronte a un’emergenza che è ormai diventata strutturale, è assolutamente indispensabile. Colpevolmente si interviene di proroga in proroga senza pensare ad una soluzione definitiva che garantisca stabilità e continuità del servizio.
Siamo in una situazione in cui le Agenzie per il lavoro puntano al massimo profitto senza mostrare alcuna preoccupazione per le conseguenze sociali dell’eventuale accoglimento del loro ricorso al TAR.
Felsa CISL, Nidil Cgil e UilTemp chiedono con forza il mantenimento dei livelli occupazionali e di fermare una deriva che compromette non solo posti di lavoro, ma anche la qualità dei servizi pubblici essenziali.