Metalmeccanici,  persiste il divario salariale tra uomini e donne
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Metalmeccanici, persiste il divario salariale tra uomini e donne

Rafforzare la contrattazione per abbattere i divari e rimodellare i tempi di vita e di lavoro

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Pubblicato il 26 Agosto 2026

Le donne occupate nelle aziende metalmeccaniche percepiscono una retribuzione annua inferiore del 13,44% rispetto ai colleghi uomini e il divario pensionistico sale al 30%.

A rilevarlo è il 3° Report sulla condizione femminile nel settore curato dalla Fim CISL nazionale: un’analisi approfondita su occupazione, divario salariale, formazione e welfare.

Lo studio delinea un quadro caratterizzato da forti disparità strutturali, ma indica nella contrattazione collettiva lo strumento centrale per abbattere i divari e rimodellare i tempi di vita e di lavoro. I dati sono relativi al biennio 2024-2025. L’indagine riguarda un campione di 1.104 aziende e 387.621 addetti del settore metalmeccanico.

 

QUI il testo completo dello studio Fim CISL