Per i 235 dipendenti della ISVAL di Marcheno (ottone e alluminio stampati e lavorati a caldo) c’è il rinnovo del contratto integrativo aziendale con importanti risultati economici e normativi.
L’intesa, siglata dalle Rsu Fim CISL e Fiom Cgil, e dalla sola Fim CISL come sigla confederale, prevede un incremento di 850 euro del premio di risultato sulla base di elementi di produttività, qualità e redditività che potrà così arrivare ad un massimale di 2.500 euro per l’anno in corso, di 2.750 euro il prossimo anno e di 3.000 euro nel terzo anno di vigenza del contratto. L’erogazione è stata così definita: 1° acconto 500 euro a luglio, 2° acconto 500 euro a ottobre; 1° saldo di 1.650 euro a febbraio dell’anno successivo, 2° saldo di 350 euro a maggio.
Per la parte normativa del rinnovo del contatto aziendale assume particolare rilievo l’avvio di un processo partecipativo a partire da “incontri trimestrali tra azienda e Rsu per illustrare andamento aziendale, prospettive, investimenti”.
Per migliorare la sicurezza il nuovo contratto ha formalizzato un incontro semestrale tra Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e Medico Competente.
È stato inoltre stabilito che il passaggio dalla categoria D (ruoli operativi di base) alla categoria C2 (ruoli tecnico-specifici intermedi) – una promozione che riconosce maggiore autonomia, competenze tecniche avanzate e un aumento dello stipendio – non avverrà dopo 25 ma dopo 20 anni.
Definita anche la rivalutazione del 10% a far data dal primo gennaio 2026 degli scatti di anzianità.
In tema di welfare il rinnovo contrattuale stabilisce che ai 250 euro in welfare già pattuiti dalle precedenti contrattazioni aziendali si aggiungono ulteriori 100 euro, erogati ad aprile di ogni anno.
Dal 1 luglio 2026 cresce il contributo a carico dell’azienda per il Fondo Nazionale di Pensione Complementare per i lavoratori metalmeccanici.
La firma dell’accordo porta infine la corresponsione di 300 euro una tantum in welfare.