
Ultimo in ordine di tempo il Ministero dell’Economia e Finanze, che ha pubblicizzato un bando per alte professionalità ma sottolineando “collaborazioni a titolo gratuito”, come se il lavoro non fosse un bene da retribuire.
“Il diritto ad un equo compenso non può venire meno”, affermano le organizzazioni sindacali chiedendo di sostenere la raccolta firme sottoscrivendo la petizione online.