Diomaiuta (Cisl): dal voto un’Italia divisa
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Diomaiuta (Cisl): dal voto un’Italia divisa

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Pubblicato il 7 Marzo 2018

A 48 ore dalla chiusura delle urne e a risultati definiti, Bresciaoggi e Giornale di Brescia hanno interpellato i leader del mondo sindacale e imprenditoriale raccogliendo valutazioni, analisi e auspici su come le forze politiche premiate dall’elettorato – Movimento Cinque Stelle e Centro destra a guida leghista – sapranno tradurre il consenso in proposta di governo. Riflessioni che non possono non tenere conto della sconfitta del Partito democratico.

Proprio dal Pd muove la dichiarazione che Francesco Diomaiuta, segretario provinciale della Cisl, ha rilasciato a Bressciaoggi:

«Penso ci sia stato un forte senso di responsabilità, in questi anni di governo, da tale versante politico – riflette Diomaiuta -. Tuttavia servirà, da parte loro, una riflessione comune sugli errori fatti, perché è chiaro che i voti sono andati altrove». Ne emerge un’Italia spaccata in due. «La divisione è comprensibile, nel Sud gli investimenti sono ridotti, ci sono poche risorse ed è normale affidarsi a chi promette il reddito di cittadinanza – aggiunge Diomaiuta -: il voto al Movimento 5 Stelle è pertanto comprensibile. Più difficile mi risulta comprendere l’avvicinamento del popolo meridionale alla Lega. Così come mi sembra complicato capire le dinamiche del settentrione: oggi, grazie anche a una serie di interventi concordati con le parti sociali, stiamo uscendo dalla crisi economica. Probabilmente a spostare gli equilibri è il dato sulla sicurezza, insieme al nodo degli extracomunitari». IL CALO dei parlamentari bresciani, ridotti a 12 unità, resta intanto sullo sfondo. «Bisognerà capire anche che ruolo avranno – chiude il segretario Cisl -: tutto dipende da quale governo si formerà. Certo, può essere un problema a livello di interlocuzione».

 

Analoga l’argomentazione sviluppata dal segretario generale della Cisl bresciano con il Giornale di Brescia che il quotidiano di via Solferino pubblica in un riquadro con il titolo Ora vogliamo più sinergia nell’interesse dei dipendenti.