Lavoro autonomo non imprenditoriale, uno Statuto con più tutele
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Lavoro autonomo non imprenditoriale, uno Statuto con più tutele

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Pubblicato il 2 Aprile 2017

Novità in arrivo per gli oltre 2 milioni di partite Iva e collaboratori. L’aula della Camera ha dato il via libera, con 256 sì, 10 no e 102 astenuti, al disegno di legge per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale che contiene misure per favorire la flessibilità nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Arrivano, infatti, più tutele per maternità, malattie e infortuni. Sì anche alla partecipazione degli autonomi agli appalti pubblici per incarichi di consulenza e ricerca.

Novità anche sulla Dis-coll, l‘indennità di disoccupazione per i collaboratori che diventa strutturale e viene estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio. Più tutele, inoltre, nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti. Per la prima volta poi arriva una definizione normativa del lavoro agile, il cosiddetto ‘smart working’.

Cambiano anche le regole in tema di formazione: vengono estesi gli sconti fiscali per le spese per corsi di formazione o aggiornamento, master, convegni e congressi. Lo Statuto del lavoro autonomo approvato dalla Camera, già votato al Senato, tornerà adesso a palazzo Madama per il via libera definitiva