
Al dramma umano dei familiari si è aggiunto il problema del lavoro bloccato da un lunghissimo sequestro degli impianti ed un vero e proprio percorso a ostacoli per i lavoratori.
Con l’insanabile frattura tra i soci – la moglie di Bozzoli e il fratello dell’imprenditore scomparso – si è spenta l’ultima speranza di vedere ripartire l’impresa.
“Grazie all’accordo sindacale – conclude Olivari – i lavoratori avranno gli ammortizzatori sociali che potranno arrivare fino a due anni; nel frattempo, d’intesa con il liquidatore, si è concordato un percorso di attenzione speciale per la ricollocazione al lavoro in altre realtà produttive“.