Piccola e media industria metalmeccanica: sottoscritta l’ipotesi di rinnovo contrattuale
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Piccola e media industria metalmeccanica: sottoscritta l’ipotesi di rinnovo contrattuale

Fim CISL e le altre sigle sindacali hanno raggiunto l'intesa con Unionmeccanica-Confapi

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Pubblicato il 4 Giugno 2026

Siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto che disciplina i rapporti di lavoro nel settore della piccola e media industria metalmeccanica. È stato sottoscritto da Unionmeccanica-Confapi, Fim CISL, Fiom Cgil e Uilm Uil per il quadriennio 2025-2028.

Nel Bresciano riguarda 24.800 lavoratori, un quinto dei quali (5.240) è formato da manodopera femminile.

L’intesa stabilisce un aumento salariale di 200 euro sui minimi contrattuali per il quinto livello con la corresponsione di tre tranches (dopo quelle anticipate a giugno e settembre 2025), di 50 euro questo mese, 45 a giugno 2027, 55 a giugno 2028.

A fronte di un incremento dei prezzi previsto nel quadriennio nella misura del 7,2%, il contratto è stato rinnovato con un aumento del 9,32%. Viene riconosciuto un incremento di 45,5 euro in aggiunta all’inflazione prevista e rimane confermata la clausola di salvaguardia indice superiore.

Dal 2027, nelle aziende con almeno 50 dipendenti, ai lavoratori impegnati in 15 o più turni saranno riconosciute ulteriori quattro ore di permesso annuo retribuito, (beneficio che esteso ai dipendenti di tutte le aziende a partire dal 2029.
Da giugno 2028 il welfare contrattuale passa da 200 a 250 euro.

Ulteriori miglioramenti normativi sono stati introdotti in caso di malattia per i lavoratori con disabilità, di congedi per le malattie dei figli, di salute e sicurezza e di contrasto alla violenza contro le donne.

Nelle prossime settimane i contenuti dell’ipotesi di accordo saranno al centro delle assemblee nei luoghi di lavoro.