Patto per Brescia, difficile ripresa di dialogo. Prossimo incontro il 24 novembre
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Patto per Brescia, difficile ripresa di dialogo. Prossimo incontro il 24 novembre

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Pubblicato il 7 Novembre 2014

E’ stata una riunione non facile quella che ieri sera ha visto attorno ad un tavolo i vertici dell’Aib e i leader sindacali di Cgil Cisl Uil. Tema dell’incontro era il Patto per Brescia, un documento che riscrive contenuti e modalità delle relazioni industriali nella nostra provincia, avvelenato dalla polemica che il presidente degli industriali bresciani ha lanciato lunedì scorso contro i sindacati durante l’assemblea della sua organizzazione. L’incontro, a tratti spigoloso, è servito se non altro, a registrare, almeno a parole, l’interesse di tutti ad arrivare ad una conclusione positiva: un nuovo incontro è stato fissato per il 24 novembre.

Il dialogo rimane aperto (Bresciaoggi 7.11.2014)
La strada per la firma resta ancora aperta (Giornale di Brescia 7.11.2014)

 

Quella del Patto per Brescia è una vicenda che può essere raccontata attraverso i suoi snodi principali.

Marzo 2014 – Aib propone un testo. Cisl e Uil vogliono discuterlo e modificarlo. La Cgil è molto fredda.
Aib dichiara d’essere intenzionata a chiudere l’accordo con chi è disponibile.

Aprile – Maggio – Giugno 2014 – Gli incontri vanno avanti, Cisl e Uil fanno proposte recepite dalla delegazione industriale. La Cgil non ne vuole sapere.

Aib ribadisce che il Patto sarà di chi sceglierà di sottoscriverlo. Contro il Patto si alzano però voci contrarie in campo industriale. Aib smorza i suoi entusiasmi.

Luglio 2014 – Si arriva a luglio e di fronte all’eventualità che Cisl e Uil sottoscrivano con Aib l’accordo, la Cgil chiede tempo per arrivare ad un’intesa condivisa. All’Aib non sembra vero di poter prendere tempo e fa della condivisone di tutti il suo nuovo leitmotiv.

Cisl e Uil dichiarano che se c’è una volontà vera, firmare a luglio o a settembre non cambia nulla.

Agosto – Settembre 2014 – Passano luglio, agosto e settembre prima che il Patto torni ad essere oggetto di trattativa, trapuntati da dichiarazioni dell’Aib in cui si notano i paletti posti alla Giunta dalla base associativa affezionata ai cliché delle vecchie relazioni industriali.

Ottobre 2014 – Il 3 ottobre le delegazioni raggiungono però l’intesa su un testo in cui – sottolinea la Cisl – ognuno ha rinunciato a qualcosa per raggiungere l’obiettivo di un protocollo sottoscritto da tutti.

Gli organismi deliberativi di Cgil Cisl Uil approvano il testo; la Giunta dell’Aib lo respinge.

Novembre 2014 – Con nessun imbarazzo il presidente degli industriali, parlando ai suoi colleghi in assemblea, dice che Aib ha fatto tutti gli sforzi possibili per arrivare all’accordo e addossa la colpa dello stallo ai sindacati.