Il conto alla rovescia è iniziato: fra una settimana sarà tempo di vendemmia nel Bresciano. Già da diversi giorni però si lavora tra i filari per preparare le piante e il terreno.
Come ogni anno gli operatori della Fai CISL provinciale stanno passando di vigneto in vigneto per assistere i lavoratori, quasi tutti stranieri, rispondendo alle loro domande e affrontando i problemi derivanti da contratti con cooperative che hanno sede legale all’estero, poco chiari e con scarse tutele.
Accanto a questo servizio Fai CISL interviene perchè si applichi e si rispetti l’ordinanza che prevede nelle ore di maggior caldo la sospensione del lavoro. Proprio per questa emergenza la federazione dell’agroalimentare ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei lavoratori impegnati nelle vigne uno specifico copricapo che ripara la testa e il collo dal sole, un sacchetto impermeabile per conservare il panino della pausa pranzo e un kit di primo soccorso per le piccole ferite, non infrequenti durante la vendemmia.
“L’esperienza di questi anni ci dice che i tantissimi lavoratori occupati nella vendemmia e nelle attività ad essa collegate – spiega Rossella Gazzaretti, segretaria generale di Fai CISL Brescia – non hanno bisogno di pacche sulle spalle o grandi discorsi, ma di gesti concreti e utili. Nelle vigne non si va a fare iscritti, si va a dare testimonianza di umanità, di solidarietà e di giustizia sociale che sono i valori fondanti del fare sindacato nella tradizione della CISL”.