Infortunio mortale sul lavoro nei boschi dell’Alta Valle Camonica interessata da diverse ore da avverse condizioni meteo. È avvenuto poco prima dell’ora di pranzo in una zona impervia nei pressi di Temù.
A perdere la vita è stato un uomo di 52 anni, Vasile Cosmaschi, di origine romena, residente in Trentino, schiacciato da un albero mentre stava sramando delle piante abbattute: l’operaio era dipendente di una ditta di Pejo che sta svolgendo lavori per conto del Consorzio Forestale Due Parchi. Il Consorzio camuno si estende su una superficie di oltre 23mila ettari tra i Comuni di Monno, Incudine, Vezza D’Oglio, Vione, Temù e Ponte di Legno.
La vicinanza alla famiglia e la richiesta di fare piena luce sull’accaduto
Le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai CISL e Uila Uil esprimono in un comunicato unitario “vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore, colpita da una tragedia che riporta ancora una volta al centro il tema della sicurezza nei lavori forestali, tra i più esposti al rischio infortuni. È indispensabile fare piena luce su quanto accaduto e chiediamo agli enti preposti che accertino rapidamente il rispetto delle normative in materia di sicurezza, l’adeguatezza della formazione e delle procedure operative la corretta valutazione dei rischi ambientali e climatici, l’organizzazione del lavoro e la filiera delle responsabilità”.
I sindacati ribadiscono che è inaccettabile che si stesse lavorando in presenza di condizioni meteo come quelle di questa mattina. Ferma è la denuncia di “modelli organizzativi che nel settore forestale, come in larga parte dell’agricoltura, aumentano i rischi per i lavoratori: dal ricorso ad appalti e subappalti alle condizioni di precarietà e frammentazione del lavoro”.
Flai Cgil, Fai CISL e Uila Uil chiedono un “un cambio di passo netto”, introducendo criteri stringenti, responsabilità in solido e trasparenza delle condizioni di lavoro negli appalti, oltre a potenziare in modo significativo l’organico e l’operatività dei servizi di prevenzione dell’ATS.