Da gennaio a giugno all’Ufficio Vertenze della Cisl di Brescia si sono presentati 913 lavoratori che hanno chiesto assistenza per la presentazione delle dimissioni volontarie on line: 152 al mese, 5 ogni giorno. Brescia non è esente dal fenomeno del “nuovo rifiuto del lavoro”, una problematica che la Cisl Lombardia vuole approfondire attraverso una ricerca/sondaggio rivolta alle persone che dal 2020 ad oggi hanno utilizzato gli sportelli degli Uffici Vertenze dell’organizzazione per comunicare al Ministero del Lavoro le proprie dimissioni on line.
Quella sollevata dalle “grandi dimissioni” – titolo di un recente saggio della sociologa Francesca Coin che fin dall’introduzione ricorda ai lettori come “già prima della pandemia un sondaggio svolto in 140 Paesi aveva reso noto che l’80% della popolazione occupata odia il proprio lavoro” – è una considerazione e una domanda: “Ci hanno sempre ripetuto che il lavoro è ciò che ci definisce. Il fondamento della nostra dignità di esseri umani. E allora perché, in tutto il mondo, sempre più persone si dimettono?”.
La ricerca/sondaggio – si legge in una nota della segreteria regionale della Cisl – vuole indagare e approfondire il fenomeno che a partire dal post pandemia ha interessato il mercato del lavoro globale.
In Italia le dimissioni volontarie hanno sfiorato i due milioni nel 2021, soglia superata, e non di poco, nell’anno successivo. Nella nostra regione in un solo anno ci sono state quasi 500.000 dimissioni, di cui 8.322 passate attraverso gli Uffici Vertenze Cisl presenti in tutte le province, sportelli ai quali i lavoratori si rivolgono anche perché oltre a trovare un’assistenza specifica per le dimissioni on line hanno l’opportunità di verificare la correttezza dei compensi ricevuti e la congruità del trattamento di fine rapporto.