Subito affollatissimo lo stand di CISL Brescia nella prima giornata al BrixiaForum di “Domani Lavoro”, seconda edizione della iniziativa fieristica rivolta ai giovani nel passaggio dalla scuola alla prima occupazione, più in generale a studenti e docenti interessati a conoscere da vicino le trasformazioni del mondo del lavoro, ai lavoratori che vogliono riqualificarsi o cambiare percorso professionale.
Ad animare lo stand C69 di CISL Brescia e IAL – il centro di formazione professionale che ha 14 sedi in Lombardia e una delle quali proprio a Brescia – si alterneranno nei tre giorni della manifestazione diversi operatori per dare informazioni sul sindacato, sulle attività di formazione e sull’orientamento al lavoro.
Le parole del lavoro. La parola al lavoro. Il lavoro sulle parole
Dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta alle 10 di questa mattina, alla quale sono intervenuti i rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia e Comune assieme a quelli delle Università, l’area speech della fiera si è trasformata in teatro per la prima proposta CISL pensato per i giovani studenti delle superiori: il monologo interattivo dell’attore e autore Michele Beltrami provocatoriamente intitolato “Che barba!”, dedicato alla fatica de “pensare il lavoro tra sogni e realtà”.
Quaranta minuti coinvolgenti in cui Beltrami ha proposto il suo sguardo speciale sul lavoro, con un linguaggio che non si limita a descrivere la realtà, ma la definisce e la plasma: la parola lavoro, le parole del lavoro, la parola al lavoro e il lavoro sulle parole. L’attore ha giocato e fatto giocare utilizzando una semplice lettera P, per augurare a ragazze e ragazzi, lavoratrici e lavoratori di domani, un futuro all’insegna della professionalità, della passione e della possibilità.
Lo spettacolo di Michele Beltrami verrà proposto anche domani mattina (ore 11,30) sempre nell’area speech della fiera.
L’intelligenza artificiale ha bisogno del lavoro umano
All’interno dello stand CISL Brescia un altro momento significativo è stato il dialogo con la sociologa Ivana Pais su intelligenza artificiale e lavoro. Nel dibattito dominante c’è un aspetto che raramente viene considerato: il lavoro necessario per sviluppare i modelli e le applicazioni dell’intelligenza artificiale. Dietro le quinte dell’IA non ci sono solo ingegneri, designer ed esperti di sicurezza informatica, ma anche una forza lavoro invisibile e indispensabile: gli annotatori di dati, che trascrivono testi, etichettano immagini e classificano video, fornendo la materia prima essenziale per addestrare gli algoritmi. Da sempre le aziende tecnologiche mettono in evidenza l’automazione, nascondendo il lavoro umano. Ma è un lavoro che c’è e del quale l’intelligenza artificiale non può fare a meno.
Rimettere al centro le relazioni umane
Al Brixia Forum sono presenti oltre 200 aziende, testimonianza dell’interesse che il mondo produttivo bresciano riserva ad ogni iniziativa capace di accorciare la distanza tra domanda e offerta di lavoro.
La fiera – ha affermato nel corso dell’inaugurazione Mauro Grandi, amministratore delegato dell’agenzia a cui si deve l’idea di Domani Lavoro – è soprattutto un evento di persone, che vuole rimettere al centro le relazioni umane.