Cooperative metalmeccaniche, accordo per il nuovo contratto. 92 euro in più al mese
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Cooperative metalmeccaniche, accordo per il nuovo contratto. 92 euro in più al mese

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Pubblicato il 26 Gennaio 2017

Un contratto che interessa oltre 20 mila tra dipendenti e soci lavoratori, che punta sulla partecipazione, le competenze e il riconoscimento della professionalità dei lavoratori e dei soci lavoratori. E’ quello delle cooperative metalmeccaniche per il quale è stata siglata oggi a Roma l’ipotesi d’accordo che si inserisce nel solco dell’innovazione contrattuale raggiunta nel contratto di settore tra sindacati, Federmeccanica e Assistalil .

Viene introdotto, il diritto soggettivo alla formazione, che dopo quello su salute e sicurezza, rappresenta uno dei diritti fondamentali per il lavoro futuro, assieme ad un rinnovato ed aggiornato diritto allo studio.

Viene ampliato lo spazio alla partecipazione dei lavoratori-soci e del sindacato nelle scelte strategiche aziendali elemento già insito nelle imprese cooperative, e nel sistema di relazioni sindacali consolidato nel mondo cooperativo. Verrà assunto un ruolo dalle parti a livello territoriale per la diffusione della contrattazione anche nelle piccole imprese cooperative, consolidando lo sviluppo delle stesse, valorizzando il contributo dei lavoratori.

Interventi importanti sono stati introdotti anche su salute e sicurezza, con un ruolo più forte agli RLS. Mentre il welfare integrativo, assume un peso, anche economico, molto importante e si affianca al salario. Complessivamente il beneficio per ciascun lavoratore sarà di 92,68 euro al mese (85 euro tra salario diretto derivante dall’inflazione, e salario indiretto: sanità integrativa (12 euro), welfare (19,69 euro) e previdenza complementare (7,69 euro) + 7,69 euro di formazione. Fortemente potenziato anche il fondo per l’assistenza sanitaria integrativa Coopersalute (156 euro totalmente a carico delle aziende e riconosciuto a tutti i lavoratori metalmeccanici e ai loro familiari a carico, anche ai conviventi) e il fondo di previdenza integrativa Fon-Coop, che vede aumentare il contributo a carico dell’azienda dall’1,6% al 2% per incentivare e valorizzare uno strumento fondamentale per le pensioni del futuro, soprattutto per i giovani.

Con questo contratto si compone un altro tassello della tutela contrattuale dei lavoratori metalmeccanici. Ancora una volta il modello della cooperazione fa rima con partecipazione e valorizza il protagonismo del lavoratore