Pensionati: risorsa per la Cisl e la società
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Pensionati: risorsa per la Cisl e la società

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Pubblicato il 30 Marzo 2005

Pensionati, una straordinaria risorsa di esperienze e di servizio, per la Cisl e per la società. Potrebbe essere condensato in queste parole il messaggio che Mario Clerici, Segretario generale della FNP CISL di Brescia, ha affidato questa mattina alla relazione con cui ha aperto il Congresso della più importante delle componenti del sindacato di via Altipiano d’Asiago, con una struttura organizzativa articolata in 16 zone e con 140 tra leghe e interleghe comunali. “Questa capillare presenza sul territorio – ha sottolineato Clerici – è a disposizione di tutta la CISL, come vogliamo sia a disposizione della comunità locale. Per noi non si tratta solo di ospitare l’attività delle altre Categorie, ma di intervenire sostenendone l’azione sindacale o promovendo interventi a favore delle comunità”. Di fronte ad una platea di 131 delegati che rappresentano i 46.535 iscritti della Federazione dei Pensionati Cisl di Brescia, Clerici ha messo in rilievo le molte contraddizioni che accompagnano azioni e pensieri verso la condizione anziana: “Anziché parlare di longevità della persona si continuano a riproporre delle categorie, quella della terza, della quarta ed ora della quinta età, quasi a voler predeterminare una scala di difficoltà e di differenze. L’età anagrafica sembra voler sminuire le capacità complessive di un anziano allontanandolo dai centri vitali della società, dalla vita attiva, da un ruolo certo e rappresentativo; invece, al contrario, i bisogni, le necessità, i limiti della organizzazione sociale fanno continuamente ricorrere alla loro presenza o per un supplemento di esperienza, o per nuove e diverse  responsabilità nella vita famigliare e sociale Il futuro è dunque per noi una sfida che assume il profilo dei nostri valori, delle nostre speranze, delle virtù che abbiamo in passato coltivato. A noi pensionati ed anziani tocca non solo l’impegno a custodire questo vissuto ma anche l’obbligo morale di trasmetterlo alle nuove generazioni, non solo come singole persone ma come insieme, come organizzazione sindacale, come soggetto sociale impegnato per la tutela delle persone, per assicurare lo sviluppo ed il benessere, per promuovere equità e opportunità, per sostenere i più deboli e bisognosi”.

Per il Segretario generale dei Pensionati Cisl vanno ricollocate al giusto posto le priorità; occorre distinguere e fissare limiti politici e morali all’economia per associare crescita quantitativa e sviluppo qualitativo: “In caso contrario – ha spiegato – vivremo come una perenne minaccia l’immigrazione o come una condanna l’emarginazione degli anziani dal mondo del lavoro, o come un inevitabile conflitto quello con le giovani generazioni in cerca di occupazione”.

Emarginazione, assistenza, partecipazione, sono alcuni dei problemi più gravi che si accompagnano alla condizione dell’anziano e alla necessità di cui il sindacato si fa interprete, che è quella di assicurare migliori condizioni a tutti. “È per questo – ha aggiunto Clerici – che dobbiamo intervenire sui fattori strutturali propri della nostra società, promovendo soluzioni collettive e partecipate come, ad esempio, una uscita graduale dal mondo del lavoro; un welfare meno orientato alla teoria dei bisogni e più favorevole alla responsabilità e partecipazione; servizi sociali che promuovano aggregazioni, contatti, presenze organizzative e condizioni relazionali”.

Va in questa direzione la contrattazione con i Comuni per accordi finalizzati ad ottenere agevolazioni e servizi specifici per pensionati e anziani (“Su 156 Comuni presenti nel nostro comprensorio sindacale, il 2004 si è concluso con 124 accordi) ma anche per offrire l’esperienza sindacale alla migliore definizione dei Piani di zona che sono gli strumenti operativi sovracomunali per i servizi alla persona: “Indipendentemente dall’orientamento politico, infatti, la maggioranza delle Amministrazioni comunali – ha commentato il Segretario della FNP CISL – vede nei Sindacati confederali dei pensionati gli interlocutori per la conoscenza e l’approfondimento delle politiche socio assistenziali”.

Un altro capitolo importante della relazione congressuale è stato quello dedicato al volontariato degli anziani e alla solidarietà. “Per un pensionato che si ritrova a disposizione una consistente quantità di tempo libero- ha aggiunto Mario Clerici – è il momento di pensare ad un impegno di solidarietà per promuovere interventi di sostegno alle generazioni più giovani oppure offrendo aiuto e sostegno ad altri anziani bisognosi di supporto ed assistenza. Per questo la FNP ha costituito anche a Brescia l’ANTEA, Associazione della terza età attiva, che attualmente vede l’impegno di circa 300 soci. Dalla tradizionale attività dei nonni vigili e dell’Università per gli Anziani si è passati agli interventi di socializzazione nelle Case di Riposo, all’assistenza agli extra comunitari che si rivolgono alla Questura,  allo sportello per l’assistenza alle vittime degli scippi e furti e più di recente alla splendida esperienza della Casa Famiglia”. Sono impegni da rinnovare e da coordinare con l’azione quotidiana del sindacato. Concludendo la sua relazione, Mario Clerici ha sottolineato che “essere sindacato a pieno titolo comporta responsabilità ed impegno. Le critiche sono necessarie ma occorre più entusiasmo e più slancio. Perché il futuro dipende anche da noi ed insieme possiamo farlo migliore”.

I lavori del Congresso dei Pensionati Cisl si concluderanno domani con l’elezione del nuovo Consiglio generale e della nuova Segreteria.