
IN LOMBARDIA RECUPERATI 77 MILIONI DI EURO
Grazie all’attività degli Uffici vertenze presenti nei diversi territori l’ammontare complessivo delle risorse economiche recuperate nel 2014 in Lombardia a favore dei lavoratori è stato di oltre 77 milioni di euro (il 78% dai fallimenti aziendali e quindi dalle procedure concorsuali aperte, il resto dalle vertenze vere e proprie). Lo scorso anno sono stati assistiti 14.568 lavoratori.
TANTE AZIENDE SONO ORMAI SCATOLE VUOTE
“La maggior parte delle vertenze avviate – specifica Gualtiero Biondo, responsabile degli Uffici vertenze della Cisl Lombardia – ha riguardato il mancato pagamento delle retribuzioni e molta dell’attività legata al recupero crediti si trasferisce poi nella gestione delle procedure concorsuali, poiché i lavoratori fanno sempre più fatica ad ottenere dalle imprese quanto spetta loro e spesso le aziende sono ormai delle scatole vuote. Se analizziamo anche l’attività legata alle procedure concorsuali notiamo, oltre all’aumento della causale fallimenti, l’incremento dei concordati preventivi e delle esecuzioni individuali”.
LA CRISI COLPISCE PESANTEMENTE I LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
Il rapporto sull’attività regionale nel 2014 evidenzia inoltre che sono stati 7.137 (“il triplo degli anni precedenti” sottolinea Biondo) i lavoratori extracomunitari interessati da fallimenti o vertenze individuali, a conferma del fatto che questi lavoratori hanno risentito particolarmente degli effetti di questa perdurante crisi”.
IL COMMERCIO E’ IL SETTORE PIU’ COLPITO
Quanto ai settori produttivi più colpiti, in testa alla classifica c’è il commercio, con 3.476 lavoratori che nel 2014 sono stati costretti a ricorrere agli uffici vertenze delle Cisl lombarde. Seguono il settore metalmeccanico (2.044), l’edilizia (1.418), il settore chimica-tessile-energia (586) e i trasporti (491).