
“Di fronte alle gravi crisi che stiamo vivendo – si legge nel messaggio di convocazione della marcia – abbiamo bisogno di ripensare e rinnovare il nostro impegno per la pace, di accrescerne la qualità e l’efficacia, di unire le forze e promuovere il più ampio coinvolgimento di ragazzi e ragazze, gruppi, associazioni e istituzioni. Il popolo della Perugia-Assisi è una vasta rete di persone, gruppi, associazioni, scuole ed enti locali. Una rete che deve farsi sentire con sempre più continuità, competenza e profondità, agendo insieme con una strategia comune”.
“Facciamo appello alla responsabilità personale di tutte le donne e gli uomini di buona volontà e ci impegniamo a unire tutte le energie disponibili. Crediamo sia necessario (ri)partire dalle persone e in particolare dai giovani. Vogliamo ripartire dalle città e dai territori in cui operiamo. Vogliamo investire sull’educazione, la formazione e la scuola. Vogliamo valorizzare e diffondere percorsi, competenze e buone pratiche (personali e collettive) e insieme costruire una politica di pace per l’Italia e l’Europa, dalle nostre città all’Onu”.

