Prendono avvio da lunedì le assemblee dei lavoratori bancari per la presentazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che vede impegnate nel confronto con l’Associazione Bancaria Italiana, la First CISL, Fabi,, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
Il precedente contratto – si legge in una nota delle organizzazioni sindacali – è scaduto lo scorso 31 marzo, con importanti risultati sul fronte economico (435€) e della qualità della vita (riduzione di 30 minuti dal 1 luglio 24); negli ultimi 3 anni il settore bancario ha continuato a macinare utili stratosferici – 103 miliardi, una enormità – andando a soddisfare Azionisti, Fondi d’investimento, il capitale speculativo; nello stesso periodo il costo del lavoro, nonostante il rinnovo del contratto, è diminuito, si chiudono le Filiali, diminuiscono gli organici, restano alte le pressioni commerciali.
“Con l’ipotesi di rinnovo – sottolinea Andrea Di Noia, segretario provinciale dei bancari CISL – chiediamo per lavoratrici e lavoratori del credito più retribuzione, perché è doveroso che l’immane ricchezza prodotta venga distribuita anche al lavoro e non solo a soddisfare il capitale. Chiediamo anche la riduzione di orario, affinché il lavoro in Banca torni appetibile agli occhi dei giovani, ma anche di chi gia ci lavora e cerca una migliore conciliazione tra tempi di vita e lavoro”.