Anguille al bando? I pescatori decisi a chiedere indennizzo e risarcimento
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Anguille al bando? I pescatori decisi a chiedere indennizzo e risarcimento

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Pubblicato il 7 Luglio 2014

anguille, pesca vietata nel lago di gardaPer il quarto anno consecutivo anguille vietate sul Garda. Il Ministero della Salute ha disposto il divieto della vendita e del consumo alimentare degli  esemplari pescati nel lago per il persistere – dice l’ordinanza – di inquinamento da Pcb. La traduzione pratica dell’ordinanza ministeriale sarà un provvedimento di divieto di pesca che arriverà dalla Regione Lombardia.

I pescatori professionisti del Lago di Garda sono esasperati per un provvedimento la cui assurdità balza agli occhi di chiunque si prenda la briga di guardare una carta geografica della zona. Le acque del Lago di Garda hanno come unico emissario il fiume Mincio e la pesca delle anguille si concentra nel grande bacino antistante. Com’è possibile – chiedono invano da quattro anni i pescatori del Garda – che un’anguilla considerata pericolosa per la salute nelle acque del basso lago quando finisce nel Mincio diventa miracolosamente sana e immediatamente pescabile?

Stanchi di questa situazione i pescatori professionisti del Lago di Garda della sponda bresciana e veronese hanno deciso: chiederanno indennizzi e risarcimenti alle rispettive istituzioni regionali, usando come parametro i 50 quintali di anguille pescate nell’ultimo anno senza divieti, il 2010.