
“Il nostro impegno per il futuro di Malpensa e del lavoro sarà sempre più deciso e il sindacato sarà sempre più forte e coeso – ha detto Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia – se il governo non ci vorrà incontrare pazienza, ma se si vorrà fare un salto qualità e far decollare questo Paese dovrà confrontarsi con chi rappresenta milioni di lavoratori”.
“E’ un primo maggio difficile, non c’è lavoro per tutti – ha aggiunto Petteni – mancano 365 giorni ad Expo e ce lo presentano coi concerti: ma bisogna guardare anche alla Lombardia in difficoltà e non continuare a creare illusioni. Anche il sindacato deve fare un salto di qualità, ma ci auguriamo per i prossimi 365 giorni che ci sia più lungimiranza da parte di tutti”.
Al termine della manifestazione i tre segretari generali hanno incontrato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, per fare il punto della situazione su Malpensa e sui temi del lavoro. Nel corso dell’incontro il presidente si è impegnato a fare pressioni sul governo perché siano sbloccati i fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga e a mettere a disposizione risorse per favorire l’occupazione giovanile in vista di Expo. Sindacati e Regione hanno inoltre condiviso le preoccupazioni dei sindacati sul ridimensionamento dello scalo varesino e hanno sottolineato la necessità di affrontare con grande equilibrio il ruolo di Linate e Malpensa.

