“Onorare il 25 aprile, significa tenere insieme memoria e responsabilità. Memoria di chi ha lottato, responsabilità di chi oggi deve costruire: più coesione invece che divisioni, più solidarietà invece che egoismi, più partecipazione invece che solitudine”.
È quanto ha affermato Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, oratore ufficiale della manifestazione per l’anniversario della Liberazione in Piazza Duomo a Milano.
Tra le migliaia di partecipanti anche una numerosa delegazione della CISL bresciana, con la Segreteria provinciale, i dirigenti di tutte le categorie, operatori e iscritti.
“Siamo una generazione che ha avuto il privilegio di nascere libera – ha detto ancora la leader sindacale – e proprio per questo rischia di considerare la libertà come qualcosa di scontato. Non è così. Non lo sono la pace, la democrazia, i diritti. Lo vediamo da quattro anni in Ucraina, dove un popolo aggredito resiste per difendere la propria libertà. Lo vediamo in Medio Oriente, segnato da una drammatica spirale di violenza. Lo vediamo nei disegni espansionistici di Putin, nelle scelte imperialiste ed egemoniche di Trump, nella folle escalation innescata da Netanyahu”.
“Di fronte alle guerre e agli autoritarismi, all’odio identitario, scegliamo la strada della dignità, della giustizia sociale, della democrazia. È questa la nostra fedeltà al 25 aprile – ha concluso Daniela Fumarola – oggi come ieri, noi ci siamo. Non per testimoniare, ma per costruire, con la forza del lavoro”.
Solidarietà della CISL alla Brigata Ebraica
Al corteo della manifestazione di Milano, lo spezzone della Brigata Ebraica è stato bloccato da centinaia di manifestanti tra fischi, insulti antisemiti e cori come “fuori”, “vergogna” e “assassini”: la Brigata Ebraica è rimasta bloccata per oltre due ore prima di essere fatta uscire dal corteo dalla polizia in tenuta antisommossa.
“Piena e convinta solidarietà alla Brigata Ebraica, fatta oggetto di insulti gravi e inaccettabili” è stata espressa dalla segretaria nazionale della CISL Daniela Fumarola. “Quanto accaduto rappresenta un’offesa ai valori democratici e alla storia stessa della Liberazione, alla quale la Brigata Ebraica ha contribuito con coraggio e sacrificio. Ogni forma di odio, intolleranza e antisemitismo va denunciata e respinta con determinazione”.