Vale sempre la pena comprare e leggere un quotidiano. È una scelta controcorrente, un gesto che riporta alla realtà, che ci fa uscire dalla bolla dei social che tutto raccontano, tutto annunciano e tutto commentano con scarsa o quasi nulla attendibilità.
Questa mattina una buona ragione per comprare il Giornale di Brescia, la offre un articolo della pagina Commenti e Opinioni. Si tratta di un breve ma documentato ragionamento a firma di Angelo Santagostino intitolato: La mobilità dei lavoratori e la società che invecchia.
Lo spunto è uno studio della Commissione europea sui rapporti tra immigrazione (extra-Ue), mobilità (intra-Ue) e mercato del lavoro nell’Eurozona.
Uno studio – scrive Santagostino – che è un’ulteriore smentita delle convinzioni per cui i lavoratori stranieri sottrarrebbero posti ai cittadini europei. Dal 2018 la crescita dell’occupazione è stata generale, ma trainata dai lavoratori extra-Ue. Un incremento frutto di due fattori: la loro maggior quota sulla popolazione dei Paesi dell’Eurozona, nonché la crescita dei loro tassi di occupazione. Il recente afflusso di lavoratori nati fuori dall’Ue non ha, quindi, ridotto le opportunità di chi è nato laddove risiede. Piuttosto – come conclude lo studio – «ha contribuito ad attenuare le carenze di manodopera in un contesto caratterizzato dal rallentamento della crescita della popolazione in età lavorativa e dal permanere di una sostenuta domanda di lavoro».