“Morto in cantiere nella fascia anticaldo: indagati i datori di lavoro. Maurizio Trenta, 40 anni, è stato stroncato da un malore venerdì scorso a Trenzano”. Ne dà notizia questa mattina il Giornale di Brescia, aggiungendo che la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
“Alla Procura il compito di stabilire responsabilità, ma il sistema economico-produttivo, nel suo insieme, deve avere la forza di stabilire comportamenti responsabili. – afferma il segretario generale dlela CISL bresciana Alberto Pluda – Il riscaldamento globale ha reso il caldo intenso un fattore strutturale e ricorrente: dobbiamo rapidamente prendere coscienza, se è vero che quello che conta è il valore delle persone, che dobbiamo cambiare le nostre consuetudine organizzative e produttive”.
L’allarme – ricostruisce il quotidiano – è stato lanciato alle 15.30 quando la temperatura superava abbondantemente i 30 gradi, fascia oraria e condizione meteo in cui, secondo l’ordinanza emessa da Regione Lombardia dopo il pressing dei sindacati a tutela dei lavoratori contro gli eccessi di calore, nel settore dell’edilizia non si doveva lavorare. Maurizio Trenta era invece impegnato sul tetto di un’abitazione, ed d è stato stroncato da un malore.
Nel registro degli indagati sono iscritti l’amministratore unico della società che stava effettuando i lavori, il Responsabile e il Preposto alla sicurezza in cantiere.