Da mercoledì 2 luglio e fino al 15 settembre, in Lombardia sarà vietato lavorare all’aperto con temperature troppo alte dalle 12.30 alle 16. Lo stabilisce l’ordinanza urgente emanata dal presidente della Giunta regionale Attilio Fontana per tutelare i lavoratori esposti ai rischi del caldo.
La decisione arriva dopo il pressing sindacale della scorsa settimana a tutela di chi, ogni giorno, lavora sotto il sole cocente.
Ieri c’è stato in Regione un incontro promosso dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso con le rappresentanze sindacali di Cgil CISL Uil, terminata con la decisione di emanare una ordinanza urgente. Nei giorni in cui verrà segnalato un livello di rischio alto dovranno fermarsi negli orari indicati le aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche.
Dal provvedimento sono escluse le attività urgenti e di pubblica utilità.
Il commento del segretario generale CISL Brescia Alberto Pluda.