Adiconsum Lombardia registra un incremento significativo di segnalazioni su episodi di vendita porta a porta condotte con modalità aggressive, spesso ai limiti della truffa, che coinvolgono in modo particolare anziani, persone fragili e cittadini con scarsa padronanza della lingua italiana.
Se è vero che le vendite porta a porta sono del tutto legali, non è certamente legale il fatto che in numerosi casi vengano realizzate con comportamenti invasivi, ingannevoli e contrari alla normale diligenza professionale.
Una rete organizzata per colpire i soggetti più vulnerabili
Dai casi raccolti presso gli sportelli territoriali di Adiconsum Lombardia, emerge che venditori diversi si presentano con cadenza regolare nelle abitazioni delle stesse persone, facendo ipotizzare l’esistenza di una rete organizzata che si scambia nominativi per colpire ripetutamente i soggetti più vulnerabili.
Promesse pericolose
Le tecniche utilizzate includono:
• firme “senza impegno” che si rivelano contratti;
• richieste di visionare bollette o documenti sensibili;
• vendita di prodotti scadenti o inutili a prezzi sproporzionati;
• promesse di benefici terapeutici inesistenti;
• introduzione in casa con scuse pretestuose.
Secondo i casi documentati, gli importi richiesti ai consumatori sono spesso molto elevati, ma oltre al danno economico, Adiconsum segnala un danno esistenziale dovuto alle continue pressioni
psicologiche esercitate dai venditori, che generano ansia, paura e senso di smarrimento nelle
vittime.
E a Brescia?
“Al momento su Brescia non abbiamo segnalazioni – racconta Giovanni Punzi, presidente provinciale dell’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl – ma essendo questa rete di venditori aggressivi all’opera nella vicina provincia di Bergamo, da dove giungono le segnalazioni più numerose e preoccupate – è importante mettere in guardia cittadini e consumatori, specie se anziani”.
Come proteggersi?
Le indicazioni essenziali per proteggersi sono le seguenti:
• non far entrare sconosciuti in casa.
• non mostrare documenti (bollette, carte d’identità, contratti).
• richiedere sempre il tesserino di riconoscimento.
• leggere attentamente ogni modulo prima di firmare.
• non consegnare denaro contante per merce non ancora consegnata.
• non firmare finanziamenti, assegni postdatati o cambiali.
• chiamare le Forze dell’Ordine in caso di comportamenti insistenti o aggressivi.
E se si è caduti nella trappola?
È bene anche ribadire che il Codice del Consumo garantisce al cittadino la possibilità di annullare il contratto entro 14 giorni dalla firma o dalla consegna della merce. È sufficiente inviare una raccomandata A/R o una PEC al venditore.