“Le grandi scelte prese soltanto nelle stanze del potere, senza il radicamento di chi dovrà poi viverle e attuarle, restano fragili, contestate, spesso inefficaci. Il Patto che immaginiamo nasce da una logica diversa: un’integrazione vera tra ciò che viene dall’alto e ciò che cresce dal basso. Non un’utopia: la nostra legge sulla partecipazione dimostra che questo metodo sappiamo già praticarlo. Ora dobbiamo trasformarlo da metodo a politica”.
Con queste parole Daniela Fumarola, segretaria confederale della CISL, ha sottolineato la presentazione, avvenuta al Centro Studi dell’organizzazione, di un progetto – il Libro Verde – avviato dalla Confederazione di Via Po: non un documento da consegnare agli archivi ma una piattaforma aperta di confronto nazionale, il primo tassello di una proposta organica e complessiva che la CISL intende aggiornare, consolidare e offrire al Paese. Non una somma di rivendicazioni, ma una visione condivisa di sviluppo, lavoro e coesione per lo “scambio politico” necessario a dare una prospettiva di sviluppo nei prossimi anni.