RSA, nel Bresciano 90 strutture e 7.410 posti letto autorizzati
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RSA, nel Bresciano 90 strutture e 7.410 posti letto autorizzati

Ma ci sono ben 28.935 domande in lista d'attesa

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Pubblicato il 22 Maggio 2026

Nel 2025 la retta media giornaliera in una delle 90 RSA presenti nel Bresciano è stata di 66 euro, 2.000 euro al mese, 24.000 euro all’anno (121 euro in più rispetto al 2024)

Il dato è contenuto nel Report annuale realizzato dalla Federazione regionale dei Pensionati CISL che analizza le rilevazioni fornite da Regione Lombardia, dalle Ats e dalle singole strutture.

A livello regionale il costo medio mensile di un posto letto in una delle 738 Residenze Sanitarie Assistenziali della Lombardia è di 2.312 euro, al giorno fanno 76 euro, all’anno 27.747 (oltre 460 euro in più rispetto al 2024) e il trend è in sensibile aumento.

Le rette – e stato chiarito questa mattina nella conferenza stampa di presentazione del documento – variano da territorio a territorio perché a decidere i prezzi è il mercato: così può capitare che in una struttura dell’ATS Montagna (Valle Camonica, Valtellina e Alto Lario) si paghino 60,17 euro al giorno, mentre in una dell’ATS Città Metropolitana di Milano si arrivi anche a quota 97,85 euro; nel caso di un posto letto a totale pagamento da parte dell’utente – i cosiddetti “solventi” – la retta giornaliera può arrivare anche a 103 euro al giorno (nel bresciano la retta media solventi è di 88 euro al giorno).

 

Popolazione ed età

Su 10.033.918 abitanti in Lombardia – dato al 31 dicembre 2025 – le persone con più di 65 anni sono 2.392.510, fra le quali si contano oltre mezzo milione di non autosufficienti (562.218).

Nel territorio provinciale su una popolazione di 1.168.534 unità, gli over 65 sono 268.080 (vale a dire quasi il 23% dei Bresciani).

 

Le due parti della retta e le scelte di Regione Lombardia

Il costo totale di una degenza si compone di due parti: c’è una quota sanitaria (tariffa) e una quota sociale o alberghiera (retta). Nei posti letto “contrattualizzati” (ovvero convenzionati con il sistema pubblico), la Regione paga la quota sanitaria e l’assistito quella sociale/alberghiera, mentre nei posti letto “solventi” la spesa è tutta a carico dell’assistito.

“Se consideriamo che il valore medio di una pensione varia tra 1.300 e 1.400 euro al mese – ha sottolineato Sergio Marcelli, segretario regionale della Fnp CISL Lombardia – anche aggiungendo i 550 euro dell’indennità di accompagnamento si resta ben al di sotto dell’importo della retta. La Regione ha erogato contributi per circa 220 milioni di euro annui agli enti gestori delle RSA, ma non è intervenuta per sostenere le famiglie che si trovano sempre più in difficoltà, in un contesto economico già complicato”.

 

Liste d’attesa per un posto in RSA:
nel Bresciano le domande sono 28.935

Ma l’impatto economico non rappresenta l’unica criticità: chi si trova nella necessità di ricoverare un anziano ha anche il problema di trovargli un posto in tempi accettabili. Precisato che chi ha bisogno di ricorrere alla RSA può presentare domande in più strutture, il Report registra che nel 2025 le domande in lista d’attesa erano 121.830, rispetto all’anno precedente 8 mila in più (50 mila in più nel triennio). Il picco si raggiunge a Brescia (28.935), il dato più basso a Pavia (6.956).

Il tasso di saturazione dei posti in RSA è del 98% e il tempo medio di attesa all’ingresso è di 116 giorni.

 

Maria Rosa Loda (CISL Brescia): “Famiglie lasciate sole!”

“Nel territorio bresciano – osserva Maria Rosa Loda, segretaria CISL Brescia – è preoccupante l’aumento delle liste di attesa nelle RSA, in particolare nelle strutture che assistono le persone non autosufficienti affette da Alzheimer. Parliamo di un aumento significativo rispetto all’anno precedente: una situazione che abbiamo denunciato più volte alle istituzioni a partire dalla regione. Oggi le famiglie sono lasciate sole e impotenti davanti all’impossibilità di trovare una struttura che assista il proprio caro in una fase della vita che necessita di aiuto e assistenza. L’invecchiamento della popolazione, che emerge con chiarezza dalla ricerca di CISL e Fnp non lascia scampo: questo problema va affrontato in un ottica di lungo periodo attraverso una programmazione che non può più essere rinviata”. 

“Il mondo delle Rsa è a tutti gli effetti un mercato – ha affermato la segretaria della Cisl Lombardia, Roberta Vaia – ma viste le implicazioni sociali che lo riguardano non può essere gestito solo come tale”.

 

Nuclei Alzheimer

Un altro tema emergente in Lombardia è quello delle persone affette da Alzheimer. Nella regione le persone con diagnosi di questa patologia o di demenza sono 33.254. I posti dedicati stanno aumentando: nel 2025 sono stati censiti 195 Nuclei Alzheimer con 4.910 posti letto, 330 in più rispetto al 2024. Ma il fabbisogno – sottolinea la CISL – è molto superiore. Nella nostra provincia i Nuclei Alzheimer sono 21 con 465 posti letto

 

RSA Pubbliche e private

Delle 738 RSA attive in Lombardia (+9 sul 2024 e +72 rispetto a 10 anni fa) 701 sono private (tra fondazioni e cooperative sociali) e 37 pubbliche. Il sistema delle RSA lombarde occupa 68.183 lavoratrici e lavoratori. 

Nel Bresciano 84 sono le strutture private, 6 quelle pubbliche.

Più piccola è la RSA più sono i posti letto dispobili

Nei territori più piccoli si concentra il maggior numero di posti letto per ogni cento over 65enni: la media regionale è del 2,85% (2.33% in Italia), superata nelle ATS Pavia (4,67%), Valpadana (4,22%) e Montagna (3,92%).

 

Posti letto: autorizzati, contrattualizzati, solventi

I posti letto autorizzati sono in tutta la Lombardia 68.817, di questi 57.440 sono anche “contrattualizzati” e 10.541 solo solventi. Nel tempo sono diminuiti i posti contrattualizzati e aumentati quelli solventi (+3 mila circa negli ultimi 5 anni). Per quanto riguarda Brescia e provincia i posti letto autorizzati sono  7.410: accreditati 6.720; contrattualizzati 6.126; solventi 1.177.

 

Assistiti ed età d’ingresso nelle RSA

Gli assistiti totali nel 2025 sono stati 88.456.

L’età media all’ingresso nella Rsa è di 85,5 anni.

L’offerta di assistenza sociosanitaria non si esaurisce però con le sole RSA. In Lombardia sono infatti attivi 142 alloggi protetti per gli anziani, 63 centri diurni, 156 comunità alloggio sociale, 305 centri diurni integrati, 185 comunità sociosanitarie e 73 hospice.

 

QUI il Rapporto Fnp CISL Lombardia