Tra le molte iniziative che hanno sottolineato nel Bresciano la Festa della Repubblica, ce n’è stata una davvero particolare e significativa.
Nel Centro Islamico di via Corsica, a Brescia, il Patto Bresciano di Fraternità Interreligiosa – una realtà che vede una trentina di associazioni (e tra questa CISL e Anolf), gruppi ed enti impegnati nel far crescere cultura, conoscenza reciproca e integrazione – ha dato vita ad una mattinata di riflessione sugli 80 anni della Repubblica Italiana. “Cosa ne pensano i giovani?” chiedeva il sottotitolo nella locandina della manifestazione.
“Al microfono si sono alternati quattro giovani, di differenti comunità, ciascuno dei quali – racconta Giovanni Punzi, presidente di Anolf Brescia intervenuto all’iniziativa insieme a Tiziana Fortunali della Segreteria CISL – ha scelto di presentare e commentare alcuni articoli della Costituzione. Attraverso le parole della nostra Carta fondamentale, che quei giovani sentono ormai anche loro, hanno evidenziato come il loro sentirsi italiani a tutti gli effetti debba scontare ancora qualche difficoltà nella percezione generale della società”
Laicità e riconoscimento delle religioni
Facendo riferimento alla lungimiranza dei Costituenti, “i giovani hanno rimarcato come l’affermazione sostanziale della laicità dello Stato sia accompagnata da quella sulla libertà di culto e del pluralismo confessionale. Lo Stato Italiano riconosce oltre la Chiesa Cattolica anche le altre religioni e ne regola i rapporti in base a intesa specifiche”.
Ciò non è possibile per l’Islam per l’assenza di una rappresentanza istituzionale unitaria e riconosciuta che possa negoziare a nome di tutti i fedeli. “A questo proposito – aggiunge il presidente di Anolf Brescia – i giovani hanno sollecitato Ucoi, l’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia, a cercare una soluzione giuridica al problema”.
Giustizia sociale, onestà e perdono: radici comuni
La seconda parte della mattinata è stata dedicata ad un dialogo su “Etica cristiana contemporanea” tra Hamdan Halzeqri, de Padre Mario Menin: Halzeqri è delegato nazionale per il dialogo interreligioso dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ed è laureato in teologia cristiana all’istituto superiore di scienze religiose nella facoltà Teologica dell’Italia centrale; Menin è un missionario saveriano, direttore della rivista “Missione Oggi”.
“Ancora una volta sono emerse profonde radici spirituali ed etiche nelle due religioni – conclude Punzi – come i testi che promuovono la giustizia sociale, il rispetto intergenerazionale, il perdono, l’onestà e la compassione. È stata una riflessione profonda che ha toccatomolteplici aspetti del Vangelo messi a confronto con il Corano, insegnamenti chiamati oggi a confrontarsi con le sfide della secolarizzazione e del pluralismo”.
Il messaggio del Prefetto di Brescia
A sottolineare l’importanza dell’avvenimento anche un messaggio del Prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, al coordinatore del Patto Bresciano di Fraternità Interreligiosa, Giorgio Zubani (nella foto accanto al titolo con Hamdan Halzeqri). “Brescia – si legge nel messaggio – continua a offrire, attraverso il contributo delle sue comunità religiose e civili, un esempio significativo di dialogo capace di tradursi in relazioni proficue e attenzione al bene della collettività. In un tempo segnato da tensioni e frammentazioni, iniziative come questa testimoniano come il pluralismo, quando fondato sul rispetto e sulla dignità della persona, possa
diventare un elemento di coesione e non di divisione”.