Il Consiglio direttivo eletto dal congresso provinciale della Fai CISL, riunito oggi a Cantina Bottenago di Polpenazze del Garda, ha confermato Rossella Gazzaretti nel ruolo di segretario generale della categoria, affiancata da Andrea Garzoni e da Federico Lotta quali componenti di Segreteria.
Alla presenza di un centinaio tra delegati e ospiti – tra questi ultimi Laura Facchetti, presidente di Coldiretti, e Marco Busi, responsabile sindacale Confagricoltura, oltre ai dirigenti sindacali Raffaella Buonaguro (Fai nazionale), Daniele Cavalleri (Fai Lombardia) e Alberto Pluda segretario generale CISL Brescia – Gazzaretti ha toccato nella sua relazione introduttiva le questioni di maggiore rilievo che si trova a vivere il settore agroalimentare bresciano.
I dati e le sfide
Nella nostra provincia l’agricoltura conta 1.935 imprese agricole con dipendenti su un totale di 9.360 realtà attive, il 22% del totale regionale, con circa 13.500 addetti; 5mila sono invece i lavoratori dell’industria alimentare a Brescia, un settore molto diversificato con più di 100 aziende.
Una filiera che fino ad oggi sembra reggere i contraccolpi sul settore derivanti dalle crisi geopolitiche in atto e sta affrontando con realismo la sfida delle trasformazioni tecnologiche che investono anche il mondo agroalimentare.
“Guardiamo con preoccupazione agli effetti dei cambiamenti climatici – ha affermato la sindacalista – ai quali si reagisce paradossalmente con il depotenziamento della transizione verde quando invece occorrerebbero più coraggio, più investimenti, più politica”.
Fai CISL ha rilanciato dal congresso l’appello e l’impegno per una scelta di sostenibilità che unisca dimensione ambientale, sociale ed economica, con un approccio equilibrato che valorizzi il ruolo del settore agroalimentare
Temi in agenda
Sensibilizzazione e formazione per la salute e sicurezza sul lavoro (da gennaio a dicembre sono stati denunciati 599 gli infortuni in agricoltura nel bresciano, 219 all’interno delle industrie alimentari), l’obiettivo di dare riconoscimento effettivo al contributo dell’immigrazione (il 66.8% dei lavoratori agricoli assunti nel Bresciano sono di origine straniera), il contrasto al caporalato (che passa anche attraverso nuove politiche migratorie, a progetti per alloggi e trasporti), la centralità della persona nei processi tecnologici, il ruolo decisivo della formazione per rendere sempre più efficace l’azione sindacale , la soddisfazione per l’approvazione a Montecitorio della Legge sulla partecipazione promossa dalla CISL sono altrettanti capitoli tematici sviluppati nella relazione.
Contrattazione, adesioni e successi
Sulla contrattazione territoriale Gazzaretti ha rivendicato il ruolo svolto dalla Fai nel rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli, il successo nel tesseramento arrivato a quota 2.496 adesioni, la sindacalizzazione di nuove aziende e i positivi risultati nel voto dei lavoratori per il rinnovo delle RSU e degli RLS.
La testimonianza degli studenti Iris e Andrea
Al congresso della Fai CISL provinciale si è parlato molto anche di giovani e della borsa di studio che la federazione ha intitolato alla memoria di Gianluca Stefani, un progetto che impegna gli alunni delle classi terze e quarte dell’Istituto Meneghini di Edolo. L’esperienza è stata raccontata ai delegati da due studenti, Iris Zaina e Andrea Faustinelli.