Nonostante la pioggia si è tenuta oggi pomeriggio in città la Marcia per l’accoglienza e la cittadinanza. Come ogni anno CISL Brescia ha partecipato all’iniziativa, insieme a tanti cittadini, diversi sindaci e ai rappresentanti di quasi cinquanta realtà associative bresciane.
Nelle parole pronunciate dal piccolo palco allestito in Largo Formentone, la richiesta di una riforma della legge sulla cittadinanza che superi lo ius sanguinis per giungere ad un sistema equo, inclusivo e lungimirante, del superamento della legge Bossi-Fini e la reintroduzione di permessi per “ricerca lavoro” e l’attivazione di canali di ingresso regolari e sicuri, dell’ampliamento del Sistema d’Accoglienza e Integrazione e la sua diffusione strutturata, equa e capillare sul territorio nazionale, della cessazione di ogni accordo con paesi terzi che preveda la deportazione delle persone in centri di detenzione illegittima.