Raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto nazionale per i lavoratori di Esselunga, Bennet, Carrefour, Ikea, Obi e molti altri marchi ricompresi nella Distribuzione Moderna Organizzata. Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno siglato l’intesa con l’associazione imprenditoriale di settore Federdistribuzione l’ipotesi di accordo che nei prossimi giorni sarà presentata nelle assemblee nei luoghi di lavoro.
Il nuovo contratto prevede un aumento contrattuale a regime di 240 euro al quarto livello, da riparametrare, con l’erogazione di una massa salariale di 7.180 euro comprensiva dell’una tantum di 350 euro. La prima tranche di 70 euro sarà retroattiva da aprile 2024 e si aggiunge ai 30 euro precedentemente concordati.
Previsto anche l’incremento dell’indennità annua della clausola elastica del part-time, che passa da 120 euro annui a 155. L’accordo comprende anche un elemento economico pari al 30% dell’Ipca al netto degli energetici importati previsionale applicato ai minimi retributivi contrattuali nel caso di mancato rinnovo del contratto nazionale dopo 6 mesi dalla scadenza o dalla presentazione della piattaforma.
Sulla parte normativa è stata aggiornata la classificazione in ragione dei nuovi profili professionali di settore. Sono stati inoltre definiti miglioramenti sulle politiche di genere e sono previsti ulteriori congedi retribuiti per le donne vittime di violenza, con il diritto ad astenersi dal lavoro per 90 giorni lavorativi per motivi connessi al percorso di protezione per le donne vittime di violenza. Importante l’innalzamento del part time minimo da 18 a 20 ore settimanali.
Lo sciopero unitario del 30 marzo 2024 seguito alla rottura delle trattative – si legge in un comunicato Fisascat, Filcams e Uiltucs – ha portato Federdistribuzione ha riconsiderare le sue posizioni, permettendo di raggiungere un’intesa che migliora condizioni di lavoro e trattamenti retributivi.
L’accordo per il contratto nelle Distribuzione Moderna Organizzata, che scadrà il 31 marzo 2027, chiude il quadro dei rinnovi del Terziario.