“La tragica fine di Pietro Zantonini, il lavoratore deceduto durante un turno di vigilanza notturna nei cantieri dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ripropone la questione dei carichi di lavoro e della salute e sicurezza: di lavoro si muore ogni giorno in Italia, molto spesso nelle realtà in appalto e sub-appalto, anche nel settore della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, nel quale ci troviamo a contrastare non soltanto situazioni di abuso e non rispetto delle norme, ma anche situazioni di vero e proprio sfruttamento”.
C’è rabbia, indignazione, amarezza ma anche ferma determinazione nel comunicato sindacale che le Segreterie regionali di Fisascat CISL, Filcams Cgil e Uiltucs hanno indirizzato a lavoratrici e lavoratori del settore vigilanza.
“Accanto al tema dei carichi di lavoro – scrivono le sigle sindacali – ribadiamo nuovamente il problema dell’impiego di operatori di sicurezza non armata in attività proprie delle Guardie Particolari Giurate: lavoratrici e lavoratori devono poter svolgere le proprie mansioni nel rispetto del loro inquadramento giuridico e contrattuale”.
In attesa degli esiti dell’inchiesta avviata dalla Magistratura per accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità, “esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e ci uniamo alla richiesta di verità su quanto accaduto”.
QUI il testo integrale del comunicato