Un altro rinvio sulla pelle dei pescatori professionisti del Garda
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Un altro rinvio sulla pelle dei pescatori professionisti del Garda

Resta vietato sul Benaco il ripopolamento di una specie che rappresenta l'80% del reddito per chi vive di pesca

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Pubblicato il 3 Gennaio 2024

“Un altro rinvio e fiato in sospeso per il via libera alla ripresa del ripopolamento del coregone nel lago di Garda, vietato da due anni, ovvero da quando il ministero ha stabilito (decisione molto contestata) che si tratta di una specie aliena“.

A darne notizia è il quotidiano Bresciaoggi, ricordando che Lago d’Iseo e Lago di Como hanno invece ottenuto una deroga “sulla base delle richieste di Regione Lombardia, che però non si è fatta sentire nella questione riguardante il lago di Garda”.

Per i pescatori professionisti del Benaco, che  mesi scorsi erano tornati a protestare contro l’inerzia della politica (QUI l’articolo e il video del TGR Lombardia), il coregone rappresenta l’80% del reddito.

 

I coregoni, le trote e la pillola blu

Bresciaoggi dedica alla questione anche “La Leonessa”, riquadro di prima pagina che di giorno in giorno, tra il caustico e l’ironico, mette sotto i riflettori una notizia sviluppata poi all’interno del giornale. Titolo di stamattina: “I coregoni, le trote e la pillola blu”. Poche righe di grande efficacia.

Auguriamo a questi pesci di riscoprire i piaceri della carne, che le azzurre acque del Benaco siano per loro una grande pillola blu. Perché se aspettano la politica, che non è né carne né pesce, i coregoni del Garda faranno in tempo a estinguersi. Verginelli refrattari all’amplesso fecondatore, che rifuggono scodando per pudore e verecondia, riluttanti al coito riproduttivo da loro così poco praticato, in un solo modo i coregoni erano diventati i pesci più numerosi e più pescati del Garda: con l’aiuto dell’uomo, che dagli incubatoi ittici ne faceva schiudere 50 milioni di uova all’anno, prima che il ministero ne vietasse il popolamento, rinviando di continuo la deroga per le immissioni. Tocca a loro, ai coregoni: tenere duro e darci dentro si può. Sul Garda le trote stanno già «fregando», loro senza deroghe né pillole blu.