Scuola, mancano 3.500 docenti e le rinunce dei supplenti sono sempre molto alte
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Scuola, mancano 3.500 docenti e le rinunce dei supplenti sono sempre molto alte

Approfondimento del Giornale di Brescia con il parere anche della Cisl Scuola provinciale

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Pubblicato il 19 Agosto 2023

Doppia pagina del Giornale di Brescia questa mattina sulla scuola bresciana in vista della ripresa delle lezioni. “Scuola, 3.500 docenti mancano all’appello. Corsa contro il tempo per coprire le cattedre” il titolo dell’approfondimento che il giornale ha condotto anche con un’intervista a Luisa Treccani, segretario generale di Cisl Scuola Brescia.

 

Lo specchietto riassuntivo che il quotidiano ha messo in pagina spiega la questione in tre passaggi:

Ruolo
Sono mille i docenti che sono stati assunti quest’anno. Tra questi ci sono 250 insegnanti di sostegno. Sono attualmente in fase di ultimazione le operazioni per il personale Ata.

Supplenze
Sono circa 3.500 le cattedre scoperte nelle scuole del Bresciano. Persa l’incognita delle rinunce all’incarico che lo scorso anno sono state circa 400 (numero dimezzato dopo l’inasprimento delle sanzioni).

Tempi
Terminate le mobilità annuali ora si stanno ultimando le operazioni per il concorso straordinario bis uscito lo scorso anno. Dopodiché si avrà un’idea precisa di quanti e quali sono i posti annuali vacanti. Si pensa che le assegnazioni potrebbero partire fra il 31 agosto e la prima settimana di settembre.

 

Allarme infondato per il dirigente scolastico territoriale

L’articolo riporta poi il commento dell’Ufficio scolastico territoriale, secondo il quale non c’è nessun allarme perché i tempi sarebbero in linea con lo scorso anno quando il grosso dei supplenti venne mandato in classe per l’inizio dell’attività scolastica.

 

L’incognita rinunce

“Da quando è stata inserita la regola per cui chi rinuncia rischia di non lavorare più per tutto l’anno le cose sono andate un po’ meglio – ha dichiarato al Giornale di Brescia il segretario provinciale della Cisl Scuola – passando dalle 800 alle 400 rinunce, ma la percentuale di chi rinuncia è però è ancora molto alta”.

 

E poi c’è il problema dei presidi

“Ci sono tantissimi posti vacanti dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi – ha aggiunto Luisa Treccani – per cui si è già provveduto a dare incarichi per l’utilizzo dei facenti funzione. Dovranno quindi fare interpelli su base interregionale poiché il concorso per i dirigenti non è uscito e siamo in attesa di vedere quali nuovi profili emergeranno dalla contrattazione”.

 

A fine luglio fu Bresciaoggi ad affrontare un aspetto del problema, quello degli insegnati di sostegno che non si trovavo (QUI la news del nostro sito in proposito).