Aumentano i lavoratori colpiti dalle crisi del settore metalmeccanico nel primo semestre del 2023, a livello nazionale sono oltre 80 mila e lavorano in 717 aziende.
Il report della Fim Cisl sulle crisi aziendali indica che sono 83.671 i metalmeccanici coinvolti al 31 giugno, 22.890 in più rispetto al 31 dicembre scorso.
In molti di questi, in particolare quello dell’auto che coinvolge oltre 256 mila lavoratori diretti, pesa “la mancanza di politiche industriali per la gestione della transizione green ed energetica”, si legge nel rapporto che vede nel Paese il “maggiore ritardo in Europa”.