“L’emergenza energetica sta rischiando di mettere a repentaglio la competitività delle aziende e la continuità industriale del territorio. In assenza di misure tempestive e strutturali, le ricadute sul mondo del lavoro potrebbero essere pesanti, in particolare a Brescia, capitale europea dell’industria.
Per questo, Confindustria e sindacati bresciani hanno avviato un tavolo locale di confronto e monitoraggio e sono in prima linea, insieme, per chiedere una programmazione energetica nazionale in grado di evitare problemi di tenuta sociale ed economica per l’intero Paese, a partire dalla salvaguardia occupazionale“.
È quanto si legge in un comunicato stampa diffuso oggi.
“In questo scenario inedito e ormai insostenibile – continua la nota – il sistema di relazioni industriali è unito e concorde nel sollecitare tutte le forze politiche ad assumere un atteggiamento responsabile e coraggioso per dare risposte immediate e concrete, ricorrendo se necessario a risorse straordinarie, a supporto di imprese e lavoratori, anche sul fronte economico”.
“Il problema coinvolge tutte le aziende: la preoccupazione è forte, l’attenzione massima. Il rischio di erosione dei mercati da parte dei principali competitor di altri paesi è concreto.”
“Serve una strategia lungimirante – concludono Confindusria e sindacati brescani – che non si sviluppi solo nel breve termine, ma che sappia guardare al lungo periodo, coinvolgendo anche l’Unione europea. Ciascuno dovrà fare la sua parte: solo così sarà possibile scongiurare la crisi e l’indebolimento del sistema industriale, anche bresciano, e tornare a parlare di rilancio economico in un contesto di coesione sociale”.