Il nuovo Decreto Lavoro del Governo. Cisl e Uil: un passaggio importante
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Il nuovo Decreto Lavoro del Governo. Cisl e Uil: un passaggio importante

Arriva il salario giusto: incentivi per 1 miliardo a chi riconosce giusti salari. Misure per il contrasto al caporalato e tutele per i rider

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Pubblicato il 29 Aprile 2026

“Fisco, previdenza, salari, pensioni, sviluppo e innovazione sono temi che devono diventare parte di un accordo organico tra parti sociali e governo. Solo con una coerenza di azione su questi temi fondamentali sarà possibile costruire un futuro più stabile e equo per tutti”.

È la risposta del segretario generale di CISL Brescia, Alberto Pluda, alle domande del Giornale di Brescia sul nuovo Decreto Lavoro della Presidenza del Consiglio dei Ministri varato in vista del Primo Maggio.

Il provvedimento contiene misure sul salario giusto (quello definito dai contratti collettivi nazionali di lavoro negoziati tra i sindacati e le organizzazioni di datori di lavoro più rappresentative), sulla proroga fino a fine anno dei bonus per le assunzioni dei giovani under 35, di donne lavoratrici svantaggiate, la definizione di strumenti per contrastare il caporalato digitale, come quello dei rider gestito attraverso le piattaforme.

“Abbiamo sempre parlato di salario buono, giusto e dignitoso – ha dichiarato ancora Pluda al quotidiano di via Solferino – e la scelta di far partecipare agli appalti solo le aziende che applicano i contratti maggiormente rappresentativi, cioè quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil, è un passo avanti per togliere dal mercato i contratti pirata che fanno dumping».

Positivo anche il giudizio della Uil, critiche da Cgil per la mancata preventiva consultazione.