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Sul lavoro stop alle mascherine fai da te
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Sul lavoro stop alle mascherine fai da te

Sono ammesse solo le mascherine chirurgiche.

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Pubblicato il 21 Ottobre 2020

Sulla base del Decreti del Presidente del Consiglio del 13 ottobre e del 18 ottobre, nei contesti lavorativi è consentito il solo utilizzo delle mascherine chirurgiche. Vanno dunque considerate fuori norma quelle fai date, monouso o lavabili che siano, denominate genericamente “mascherine di comunità”.

Lo ricorda il Dipartimento Salute e sicurezza della Cisl nazionale considerando l’intreccio tra i più recenti provvedimenti del Governo e il “Documento tecnico sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro” dell’INAIL.

Mascherine chirurgiche. Sono regolamentate dalla norma UNI EN 14683:2019 + AC:2019 e lo scopo dell’utilizzo è di contrastare la trasmissione di potenziali agenti infettivi. Le mascherine chirurgiche proteggono gli altri dalle goccioline (droplet) che espelliamo mentre parliamo, tossiamo e starnutiamo. Anche per chi le indossa, risulta una adeguata protezione leggera. Per effetti più efficaci occorre indossare filtratori facciali FFP2 e FFP3.

Mascherine di comunità. Sono tutte quelle soluzioni fai-da-te o commerciali in tessuto. Non sono da considerare né dispositivi medici né dispositivi i protezione individuale (DPI). Vanno, dunque, considerate come una semplice misura igienica per limitare la diffusione del Covid-19.