“Nel mio paese nessuno è straniero“. È scritto su un artigianale striscione appeso alla ringhiera della casa di Collebeato, alle porte di Brescia, che ospita un piccolo gruppo di immigrati, profughi e richiedenti asilo. Qui, contro le loro finestre, l’altra notte qualcuno ha esploso dei colpi di pistola per spaventare, intimidire e creare scompiglio.
Una risposta corale – dopo le tante prese di posizione di ieri, tra le quali anche quella della Cisl e Anolf di Brescia – è venuta stamattina, all’insegna dei colori della pace e della fraternità.
Al sindaco, Antonio Trebeschi, e al presidente dell’Associazione ADL Zavidovici Agostino Zanotti, diverse associazioni – per Cisl Brescia e Anolf erano presenti il segretario Paolo Reboni e il presidente Giovanni Punzi – hanno consegnato il loro messaggio di solidarietà e una bandiera della pace che è andata a comporre un unico lungo striscione proprio davanti alle finestre prese di mira da chi alimenta odio e rancore.
Una manifestazione per respingere ogni intimidazione e riaffermare l’importanza dell’accoglienza.