Importante accordo tra Governo, Sindacati, Imprese e Associazione Bancaria Italiana: le banche anticiperanno ai lavoratori le spettanze degli ammortizzatori sociali e le altre indennità previste in caso di sospensione produttiva a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus.
Si tratta di una convenzione definita formalmente ieri sera nel corso di una videoconferenza (nella foto il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan): l’operazione bancaria non avrà costi a carico dei lavoratori.
SCADENZA A FINE ANNO
La scadenza della convenzione è stata fissata al 31 dicembre 2020, salvo valutazione da svolgere tra le parti entro il prossimo mese di novembre. La misura dell’anticipazione è inizialmente fissata in 1.400 euro, riparametrati a 9 settimane e riproporzionati in caso di sospensione inferiore a zero ore, reiterabili in caso di proroga dei Decreti del Governo sulla sospensione delle attività produttive.
LAVORATORI ESENTATI DA ONERI E INTERESSI
La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili, provvederà ad anticipare l’importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi. L’anticipazione, così costituita, sarà rimborsata con le effettive erogazioni dei trattamenti da parte dell’INPS.
SUPERATO IL VUOTO DI MESI TRA DEFINIZIONE DEI PROVVEDIMENTI
ED EROGAZIONE DEI CORRISPETTIVI
Con questa intesa, a cui hanno aderito tutte le associazioni di impresa (tranne Confesercenti che dovrebbe aggiungersi nella mattinata di oggi), si concretizza e si accelera il percorso avviato con gli accordi che hanno portato, nelle scorse settimane, allo stanziamento di ammortizzatori sociali straordinari, atti a sostenere la liquidità dei lavoratori colpiti dalle restrizioni di attività imposte dai provvedimenti assunti per il contrasto alla diffusione del virus Covid-19.