
IL RAID CONTRO I MIGRANTI
Domenica sera la cittadina alle porte di Brescia è stata teatro di un raid punitivo di stampo fascista – collegato, pare, alle escandescenze della sera precedente di un richiedente asilo che si era abbandonato all’alcol dopo avere avuto dall’Africa una drammatica notizia familiare – ha preso di mira la struttura che ospita un gruppo di migranti richiedenti asilo e il monumento ai partigiani – imbrattati con scritte e svastiche – e la casa del sindaco dove hanno fatto esplodere la cassetta delle lettere. Un’azione intimidatoria contro i progetti di accoglienza e integrazione sostenuti dal Comune.
UNA RISPOSTA FERMA
“Ringraziando la Cisl per la solidarietà e il sostegno – conclude il segretario provinciale Alberto Pluda – il sindaco Trebeschi ha ribadito che le politiche dell’Amministrazione di Collebeato nei confronti dei richiedenti asilo attraverso il progetto Sprar non cambieranno. Ho sentito una persona tranquilla, che non si lascia intimidire, serena e determinata. La migliore risposta al razzismo vigliacco che si alimenta di tristi e sconfitte nostalgie”.