
Il tema della mattinata ha ripreso quello generale assegnato quest’anno alla ricorrenza, teso ad indagare il tracciato dello stragismo partito da Piazza Fontana a Milano nel 1969 e arrivato a Brescia nel 1974, rileggendo il ruolo del sindacato nel contrasto al terrorismo.
UN SECONDO 25 APRILE

Che vanno alimentati costantemente, gli ha fatto eco Alberto Pluda citando alcune righe di quanto Castrezzati disse in Piazza Loggia il 28 maggio del 2000: “Anche nelle democrazie possono pervenire alla gestione del potere persone corrotte e incoerenti, perché fragilità, ignavia, difetti, errori e disonestà sono aspetti negativi della natura umana. Ma in democrazia, la sovranità popolare può rimuovere, correggere, alternare. Ciò richiede però un impegno partecipativo alla vita pubblica”.
IL TERRENO DI IMPEGNO COMUNE E’ LA PARTECIPAZIONE

Lasciando ai relatori del convegno (Domenico Proietti della Segreteria nazionale Uil, Maurizio Landini segretario generale Cgil e Giorgio Benvenuto presidente della Fondazione Buozzi) l’analisi storica e politica, il segretario provinciale della Cisl ha sottolineato come la partecipazione – allora mobilitazione straordinaria che portò alla sconfitta del terrorismo; oggi argomento di riflessione talvolta preoccupata per l’allentamento della passione per la cosa pubblica – sia il terreno di impegno per fare della memoria un patrimonio coniugabile al futuro.
LA RICOSTRUZIONE DEL TESSUTO SOCIALE

Le modalità dobbiamo cercarle insieme, rigenerando i nostri comportamenti personali e di organizzazione.
Sono convintissimo che il contributo del movimento sindacale alla sconfitta del terrorismo fu il frutto di un momento di unità del mondo del lavoro straordinariamente forte, guidato da leader sindacali straordinariamente determinati. Una tensione all’unità alimentata da un dialogo inteso non come competizione, sono parole di uno di quei leader, Pierre Craniti, ma come disponibilità a riconoscersi tra diversi’. Le sfide di oggi sono forse meno drammatiche dell’arco temporale che sta nel titolo di questo convegno, ma non meno impegnative”.