Primo Maggio: “Il sindacato è il battito incessante di chi non si arrende”
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Primo Maggio: “Il sindacato è il battito incessante di chi non si arrende”

A nome di Cgil Cisl Uil l'appassionato intervento di Roberta Vaia della Segreteria di CISL Lombardia

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Pubblicato il 1 Maggio 2026

“Dicono che il sindacato sia superato, un pezzo di storia che sta sbiadendo. Ma guardatevi attorno. Guardate questa piazza, guardate le vostre facce, le nostre bandiere. Se il sindacato fosse finito non sareste qui. Non saremmo qui oggi. Il sindacato è il battito incessante di chi non si arrende”.

Ha iniziato così il suo intervento dal palco di Piazza Loggia, Roberta Vaia, componente della Segreteria regionale della CISL, parlando a chiusura della manifestazione del Primo Maggio a Brescia.

 

Alcuni passaggi del comizio di Roberta Vaia

“La nostra presenza non è solo memoria. Essere qui, in piazza Loggia, significa camminare sopra una ferita che non si è mai chiusa, ma che si è trasformata in una lezione indelebile”.

“Essere a Brescia oggi significa misurarsi con la storia, ma soprattutto con il domani. La Lombardia corre, è il motore del Paese, ma attenzione, questo motore non deve logorare chi lo tiene acceso”.

“In Lombardia il tasso di occupazione è alto, sì, ma la qualità del lavoro è frammentata: troppi contratti a termine, troppe partite IVA che nascondono rapporti di dipendenza, troppe donne che, tra i 25 e i 40 anni, finiscono fuori dal mercato del lavoro proprio nel momento della massima espressione professionale perché la cura in questo Paese non è riconosciuto come un valore sociale ma come un dovere delle donne”.

“In questa nostra Lombardia, che vorrebbe essere all’avanguardia in Europa, contiamo ancora troppi infortuni sul lavoro, 164 morti lo scorso anno, già 19 quest’anno. La sicurezza è ancora un’emergenza. Questo non è progresso, è una sconfitta collettiva”.

“Abbiamo ascoltato dai delegati, parole amare, ma anche di speranza. Sono pezzi di un unico grande puzzle che si chiama lavoro dignitoso. E noi oggi da Brescia lanciamo un messaggio chiaro: non ci sono lavori invisibili o di minor valore; c’è solo una dignità indivisibile che deve essere riconosciuta a ogni singola persona che lavora. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore, dal cantiere all’ufficio, dal bancone del negozio alla guida di un mezzo, ha diritto a dignità che non sia negoziabile. Senza un lavoro buono e dignitoso per tutti non ci sarà neppure la ripresa che vogliamo, né il futuro che meritiamo”.

“La dignità del lavoro è ciò che tiene insieme la democrazia. Abbiamo il dovere di trasformare il titolo di questo primo maggio in una realtà quotidiana. Non ci dobbiamo fermare fino a che il lavoro non tornerà ad essere, per ogni cittadino e cittadina di questa regione, ciò che la Costituzione ha promesso e ciò che noi oggi pretendiamo: il fondamento della nostra libertà”.

“Buon primo maggio a chi lavora, a chi cerca lavoro, a chi sogna un lavoro che dia dignità alla vita, a chi lotta per un futuro più giusto. Buon primo maggio a tutti noi”.

 

QUI il testo integrale dell’intervento di Roberta Vaia