
Il numero di paesi in cui i lavoratori sono esposti a violenze fisiche e minacce – si legge nell’Indice globale delle Diritti della Confederazione Internazionale dei Sindacati – è aumentato da 59 a 65. In Italia, i salari reali sono scesi dell’1,1% tra il quarto trimestre 2016 e il quarto trimestre 2017, rispetto a una media Ocse del +0,6% nello stesso periodo. Il 13,6% delle persone in età lavorativa vive in famiglie con un reddito inferiore al 50% del reddito medio.
La “Giornata per il lavoro dignitoso” assume quindi un significato importante anche per l’Italia, per chiedere giustizia sociale, politiche economiche che mettano al centro il lavoro e la persona, impegni concreti di solidarietà.