
I metalameccanici di Cgil Cisl Uil vogliono discutere con l’Esecutivo interventi che consentano la conclusione dei processi di riorganizzazione e di ristrutturazione aziendale e le reindustrializzazioni in atto, attraverso il rilancio dei contratti di solidarietà, il sostegno alla formazione e agli investimenti innovativi, politiche attive ed efficaci per garantire le ricollocazioni e tutelare l’occupazione.
Ribadiscono tutto oggi in un presidio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico.
Sono 140.000 i lavoratori metalmeccanici coinvolti da situazioni di crisi, 80.000 di essi sono interessati dalla cassa integrazione straordinaria.