
Lo afferma Eleonora Feroldi, responsabile del Coordinamento Donne della Cisl provinciale (che ad inizio di ottobre ha promosso un convegno sul dramma dello sfruttamento sessuale delle donne), sottolineando la continuità che occorre dare a questa battaglia di civiltà.
DARE UN TAGLIO AL SILENZIO
“Quest’anno il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne, non deve essere solo un momento di riflessione collettiva – scrive in un articolo del segretario nazionale Cisl Annamaria Furlan pubblicato su diverse testate nazionali – ma l’auspicio di una alleanza vera contro l’omertà di genere”, alleanza “tra le istituzioni, la società civile, le associazioni cattoliche e laiche, la scuola, l’università, il mondo dell’informazione. La strada verso la libertà da ogni sopruso e violenza resta l’atto primario della denuncia. Dobbiamo dare un taglio al silenzio, in modo da far rispettare la donna in tutti i contesti: sociali, lavorativi e familiari. In questo modo si potrà contare pienamente su protezione, assistenza e su un concreto reinserimento socio-lavorativo”.
IL MANIFESTO NAZIONALE HA RADICI BRESCIANE
Lo slogan e il manifesto della Cisl nazionale per questo 25 novembre 2017 riprende concettualmente una campagna della Cisl bresciana del 2013, graficamente realizzata da Gigi Bellometti, che portò alla realizzazione di quattro bandiere manifesto contro la violenza alle donne, una delle quali era proprio dedicata alla necessità di tagliare i fili del silenzio che copre questa realtà.